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Novità in cantiere...
Nel mese di aprile 2006 sono iniziati i lavori per l'ampliamento della DSM, che é stato ultimato per l'inizio dell'anno scolastico 2007/08. Il progetto definitivo elaborato dallo studio Broggi & Burckhardt, vincitore del concorso indetto dalla scuola, concilia con eleganza le esigenze funzionali della struttura con l'attenzione al contesto urbanistico, creando un nuovo "landmark" che valorizza l'area prospiciente l'Arena Civica. Il nuovo edificio sorge lungo la via Legnano: al piano terreno ospita la scuola materna e la nuova mensa per i più piccoli. Il piano superiore, collegato all'edificio esistente, ospita invece la nuova biblioteca, le aule speciali di biologia e una palestra.
Insieme alla realizzazione del nuovo corpo, è stato ristrutturato anche l'edificio esistente: molte aule sono state ampliate, l'aula professori è stata spostata al piano terreno in modo che l'accesso dei genitori non interferisca con l'attività didattica. Nel seminterrato è stato inoltre realizzato lo spazio per ospitare la mensa per i ragazzi più grandi e sono state completamente rinnovate le due aule di informatica.
„Corriere della Sera" domenica 11 novembre 2007
Sopralluoghi metropolitani Scuola Germanica, aggiunte di stile
La nuova ala della Scuola Germanica si affaccia su via Legnano, proprio davanti all'Arena. Dell'edificio originario di Via Tommaso da Cazzaniga l'ampliamento progettato dallo studio Broggi & Burckhardt riprende la sobrietà del disegno e alcuni materiali - la pietra di Ceppo, i serramenti di alluminio, le superfici di intonaco o cemento grigio -, ma non la fredda ripetitività, disponendo i nuovi volumi in modo più fluido e articolato, con misurata sensibilità ai diversi spazi su cui affacciano.
Sull'angolo con l'edificio preesistente è collocata una torre, piccola ma slanciata. Lungo la via Legnano, sormontato da una lunga finestra a nastro, il corpo che ospita la palestra e la biblioteca dispone una calma parete segnata dal ritmo dei grandi pannelli prefabbricati di cemento, sotto alla quale si apre il varco al cortile. Verso questo spazio interno, visibile da via Solera Mantegazza, l'edificio mostra un carattere più aperto e sembra ridurre la sua scala fino all'altezza dei bambini che abitano la scuola materna ubicata al piano terra: la costruzione si abbassa e si sfrangia progressivamente in una successione di terrazze digradanti e alberate, sporgendo sul cortile le serre sghembe delle aule. Un edificio che sembra modellato con attenzione alla luce e all'aria degli ambienti interi, reattivo ai diversi caratteri degli spazi esteri, sobrio e asciutto nel disegno e allo stesso tempo duttile e molteplice.
Giacomo Borella
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