Si può impilare l’acqua?
Questa semplice ma curiosa domanda ha dato il via a un vero fiume di idee tra gli studenti delle classi 8b e 8c!
Qualcuno ha subito pensato di impilare cubetti di ghiaccio, di lanciarli dentro l’acqua o di versare acqua e olio a strati... Ma non era proprio questo l’obiettivo del nostro esperimento di chimica.
Sul tavolo del laboratorio c’erano quattro contenitori, ciascuno riempito con un tipo diverso di acqua: acqua fredda, acqua calda, acqua salata fredda e acqua salata calda – tutte colorate in modo diverso per poterle distinguere facilmente.
Giorgia è stata la prima a superare la sfida e ha ottenuto il risultato più sorprendente (vedi foto):
Sì, si può davvero impilare l’acqua! – Chi l’avrebbe mai detto?
Ma come è possibile tutto questo?
“È una questione di densità”, spiega Lorenzo con un sorriso da esperto.
“L’acqua più densa si deposita naturalmente in basso, mentre quella meno densa galleggia sopra.”
“Esatto! L’acqua salata è più densa di quella dolce,” aggiunge Jeanne, con l’aria di una vera scienziata. “Ci sono semplicemente più particelle per litro!”
“E l’acqua calda ha meno particelle,” conclude Antonio, “perché si muovono di più e occupano più spazio.”
E adesso tocca a voi:
In quale ordine ha versato Giorgia i vari tipi di acqua nella foto?
Pensate alla densità… e ricordate: l’acqua non serve solo per bere – si può anche impilare!
Katja Cullmann – Insegnante DSM

