Un viaggio attraverso il corpo e il suono
Noi studenti del corso di musica della Signora Waldmann abbiamo fatto una meravigliosa escursione nel mondo del buddismo, dove si sono armoniosamente combinati corpo, respiro e suono.
La lezione era divisa in due parti diverse: all'inizio abbiamo fatto esercizi attivi e provato diverse posture; nella seconda metà abbiamo lasciato riposare il corpo e cercato di eliminare i pensieri. Abbiamo iniziato con esercizi di respirazione consapevole e ci siamo concentrati sul modo in cui l'aria entra ed esce. Ogni respiro è stato un primo passo verso una connessione più profonda con noi stessi.
Dopo i primi minuti di centratura, siamo passati al saluto al sole, una sequenza di movimenti che ha fatto sentire i nostri corpi come strumenti che si accordano lentamente tra loro.
Il ritmo si è fuso in modo quasi naturale con una sensazione interiore e musicale che ognuno ha percepito a modo suo.
La posizione del cane rivolto verso il basso ci ha aiutato a sentire la forza delle braccia, delle gambe e della colonna vertebrale, come se stessimo creando spazio dentro di noi. In questa posizione, sospesa tra cielo e terra, abbiamo imparato a rimanere nel momento presente.
Verso la fine, ci siamo lasciati cadere nella calma, nella stabilità e nella leggerezza del corpo invertito nella candela, come se la nostra prospettiva sul mondo fosse cambiata. Ognuno ha potuto formulare un desiderio: semplice, puro, personale e pieno di energia positiva.
Abbiamo parlato brevemente dei chakra, i centri energetici del corpo che si trovano lungo la colonna vertebrale. Ognuno di essi è collegato a determinate emozioni, stati di coscienza e funzioni corporee.
Cantando insieme un mantra, le nostre voci si sono unite in un suono collettivo che sembrava trascendere le parole. I mantra sono suoni usati nello yoga e nella meditazione per concentrare la mente e raggiungere uno stato di calma profonda, come se per un momento si fosse parte di qualcosa di grande e fluente.
La cosa più importante che abbiamo imparato è stata quella di sentire il nostro corpo, non solo come una struttura fisica, ma come uno strumento sensibile, un luogo di emozioni, tensioni, equilibrio e possibilità. Questa lezione di yoga è stato un momento unico di consapevolezza e connessione, in cui il corpo ha incontrato la musica - e la musica ha trovato il suo spazio nel respiro.
Caterina Piepoli, classe 11

